Regione Piemonte

Riserva naturale Ponte del Diavolo

Ultima modifica 18 dicembre 2018

Il caratteristico ponte ad una sola arcata sorge ai margini dell'abitato di Lanzo, nell'area di confluenza fra i torrenti Tesso e Stura. La zona presenta lineamenti che rendono indispensabile un'opera di tutela per evitare che eventuali interventi antropici ne compromettano l'integrità. Di notevole interesse le presenze architettoniche costituite dal medievale Ponte del Diavolo e dalle Cappelle di San Rocco e di San Giacinto, oltre alle formazioni geologiche denominate "marmitte dei giganti" poste immediatamente a monte del ponte. Il tutto incorniciato da una formazione boschiva che, pur senza rivestire particolare interesse botanico-forestale, svolge un'importante funzione paesaggistica e propone un insieme di specie assai differenziate: dalle solide querce, alle betulle.
(foto di RR Ponte del Diavolo)  

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Evil’s Bridge natural reserve

The characteristic one-arch bridge rises on Lanzo’s residential zone’s border, in the confluence area of the Stura and Tesso torrents. The zone shows some characteristic which make a safeguard activity necessary in order to avoid that possible human activities compromise the bridge’s integrity. The architectures in the zone, formed by the “Evil’s Bridge” and the San Rocco and San Giacinto chapels, are of remarkable interest, over the geological formation called “the giants marmites” placed immediately upstream the bridge. Everything framed by the wood which, although it hasn’t got a particular botanic interest, it conducts an important landscape function and proposes a set of very differenced species: from the solid oaks, to the birchs.

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