CONVIVENZE DI FATTO

N.B. le certificazioni rilasciate da pubbliche amministrazioni e gli atti di notorietà, eventualmente richiesti nelle istruttorie procedimentali, possono essere sostituiti dalle dichiarazioni di cui agli articoli 46 e 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 (dichiarazioni sostitutive di certificazioni e dichiarazioni sostitutive dell'atto di notorietà)”

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Con la Legge n. 76/2016 sono state introdotte nell'ordinamento italiano le “Convivenze di fatto”.

Requisiti
Le coppie interessate a costituire una convivenza di fatto devono essere:
-maggiorenni
-di sesso diverso, oppure dello stesso sesso
-unite stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale
-residenti nel Comune di CIRIE’, coabitanti e iscritti nel medesimo stato di famiglia
-senza vincoli di matrimonio, né rapporti di parentela, affinità o adozione

Come dichiarare una convivenza di fatto
Gli interessati devono presentare un'apposita dichiarazione sottoscritta da entrambi,  allegando la fotocopia dei documenti d'identità.
La dichiarazione non può essere effettuata dalle persone coniugate fino al momento dell'annotazione dello scioglimento o della cessazione degli effetti civili sull'atto di matrimonio.
Per informazioni telefonare all’Ufficio Anagrafe (011-921.81.12 / 921.81.15)

Cancellazione di una convivenza di fatto
La cancellazione della convivenza di fatto può avvenire nei seguenti casi:
•    d'ufficio in caso di cessazione della situazione di coabitazione nel Comune di Ciriè
•    d’ufficio, in caso di matrimonio/unione civile tra i conviventi o con altre persone;
•    su richiesta di uno o di entrambi i conviventi, qualora vengano meno i legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale.

Effetti della dichiarazione della convivenza di fatto
a) i conviventi di fatto hanno gli stessi diritti spettanti al coniuge nei casi previsti dall'Ordinamento penitenziario;
b) in caso di malattia e di ricovero, i conviventi di fatto hanno diritto reciproco di visita, di assistenza, nonché di accesso alle informazioni personali, secondo le regole di organizzazione delle strutture ospedaliere o di assistenza pubbliche, private o convenzionate, previste per coniugi e famigliari;
c) ciascun convivente di fatto può designare l'altro quale suo rappresentante con poteri pieni o limitati in caso di malattia che comporti incapacità di intendere e di volere per le decisioni in materia di salute oppure, in caso di morte, per quanto riguarda la donazione degli organi, le modalità di trattamento del corpo e le celebrazioni funerarie;
d) ai conviventi fatto sono riconosciuti particolari diritti inerenti la casa di abitazione;
e) successione nel contratto di locazione della casa di comune residenza per il convivente di fatto nel caso di morte dell'intestatario del contratto o di suo recesso;
f) inserimento nelle graduatorie per l'assegnazione di alloggi di edilizia popolare, qualora l'appartenenza ad un nucleo famigliare costituisca titolo o causa preferenziale;
g) ai conviventi di fatto sono riconosciuti particolari diritti nell'attività d'impresa;
h) ampiamento delle facoltà riconosciute al convivente di fatto nell'ambito delle misure di protezione delle persone prive di autonomia;
i) in caso di decesso del convivente di fatto, derivante da fatto illecito di un terzo, nell'individuazione del danno risarcibile alla parte superstite si applica i medesimi criteri individuati per il risarcimento del danno al coniuge superstite. L'ufficiale d'anagrafe rilascia la certificazione anagrafica che attesta la convivenza di fatto.

Eventuale sottoscrizione di un contratto di convivenza per la disciplina dei rapporti patrimoniali

I conviventi di fatto possono disciplinare, attraverso un notaio o avvocato, i rapporti patrimoniali relativi alla loro vita in comune con la sottoscrizione di un Contratto di Convivenza che deve avere le seguenti caratteristiche formali, da rispettare anche in caso di successive modifiche o risoluzione: atto pubblico o scrittura privata autenticata da un notaio o un avvocato.

I contratti di convivenza devono essere trasmessi dal notaio o dall'avvocato al comune di residenza dei conviventi entro i successivi dieci giorni dall'avvenuta stipula a mezzo PEC al seguente indirizzo:
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L’Ufficiale d’Anagrafe dovrà registrare la data e il luogo di stipula, e gli estremi della comunicazione da parte del professionista. Inoltre dovrà conservare agli atti dell’ufficio la copia del contratto.

Riferimento normativo
Legge n. 76/2016 (in vigore dal 05 giugno 2016)
Circolare n. 7/2016 del Ministero Interno – Direzione Centrale per i servizi demografici



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